“Non può esistere un futuro senza crescita, perché crescita non vuol dire meno risorse, più

inquinamento, peggiori condizioni di vita”: così gli imprenditori al Forum Ambrosetti.

Tale affermazione-in contrapposizione a quanto pensano invece i grillini- mi ha fatto venire in mente il libro di Stephan Harding “Terra vivente”- scheda in Abbiamo letto- in cui l’uomo è considerato il profanatore, il disturbatore di Gaia ( la Terra) la quale sarà pronta a rispondere al nostro attacco “con uno anche maggiore che ucciderà un gran numero di persone e seppellirà la

nostra cosidetta civiltà”.

Sarà l’unico (?) libro che i grillini hanno letto?

Ma poi come si fa a considerare Dante, Giotto, Michelangelo, Bach, Mozart, la penicillina,

l'insulina, i trapianti di organi,internet ecc. ecc. ecc. "cosidetta civiltà"?

Per Harding non esiste sviluppo sostenibile ma "stazionario", i cambiamenti climatici sono imputabili solo all'uomo:il catastrofismo è d'obbligo, ma non tutti gli scienziati sono d'accordo nell'attribuire all'uomo tale colpa: molti, fra cui il nostro Zichichi, parlano di macchie solari, di +attività del sole e quando non c'è unanimità fra gli scienziati, i dubbi sono doverosi tanto più che di recente è stato appurato, per confessione di uno stesso scienziato del gruppo Onu , che i dati forniti sui cambiamenti climatici sono stati manipolati per fare apparire più terribile il global warming.

Insomma i problemi che riguardano l'ambiente naturale , l'uso delle risorse, i cambiamenti climatici, l'applicazione e l'uso delle biotecnologie, la crescita demografica vanno affrontati con un rinnovato senso di solidarietà internazionale e giustizia sociale, con la condanna ferma degli abusi ma senza considerare il creato come un tabù intoccabile.

Ricordo le parole pronunciate dal papa nella 43° Giornata mondiale della Pace "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato che è stato donato da Dio a tutti e il suo uso rappresenta per noi una responsabilità verso i poveri, le generazioni future e l'umanità intera."

M.Elena Dagnino

 

 

Sfigato sarà lei, on.(?) Di Maio!

 

“La famiglia non è una squadra di calcio” ha detto il Presidente della CEI  il cardinale  Gualtiero Bassetti in una intervista al Giornale, non deve essere terreno di scontro ma deve impegnare la classe politica come una priorità inderogabile. Si può essere non d’accordo sulle modalità, ma non sulla sostanza.

“Il Congresso della Famiglie è forse una organizzazione eversiva, che promuove l’odio e la discordia sociale? No, è un forum che raccoglie ogni anno i difensori della cosiddetta famiglia tradizionale, quella fondata sull’unione di un uomo e di una donna, peraltro iscritta nella nostra Costituzione. Per quanto negli ultimi anni ne abbiamo viste e sentite di ogni colore, e quindi abbiamo alzato le difese immunitarie, raramente, come in quest’occasione, stiamo misurando la volontà censoria, il disprezzo delle opinioni altrui, la volontà di espellerle dalla città, di prenderle a sassate, a pugni e a sberle. E speriamo non accada veramente, anche se le avvisaglie vi sono”dice Gervasoni sul sito di Nicola Porro.

Certo che se” Dio patria famiglia” sono una vita de...merda per l’on.(?) Cirinnà, consigliamo ai piddini e ai grillozzi  di stare ben lontani da ogni manifestazione  che riguardi la famiglia, sia essa quella naturale che quella arcobaleno:potrebbero sporcarsi!!!

Tre condizioni esaltanti:

   -un PD radicalizzato a sinistra

   -il crollo dei grillozzi

   -una Lega spostata a destra.

CHE  VOGLIAMO   di  PIU ?

 

Una nuova scheda-libro in

"Abbiamo letto:

Quel fascista di Pansa”

a cura di Maria Elena Dagnino

 

NON MI PIACE PIU’ LA MIMOSA

 

“Credo che un Paese in cui si riesce a scioperare l’8 marzo in maniera così pretestuosa e sterile, senza rispetto per i lavoratori, sia destinato a una brutta fine. Lo sciopero è un diritto sacro da prendere seriamente così come la Festa della Donna. Strumentalizzarli così è un peccato. Anzi, una vera idiozia. ” Sono  d’accordo con Nicola Porro che nella sua “zuppa” definisce un’idiozia    “la festa dell’8 marzo con sciopero

Chissà quali battute avrebbe scritto Montanelli per la sua statua  imbrattata a Milano dalle “femministe” appunto nella festa della donna?

M.Elena Dagnino

Miracolo a Milano!

Desidero congratularmi  con Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, per la sua assoluzione: ci sono ancora giudici che lavorano con serietà e senza astio. Chissà come sarà ”felice” il direttore del Fake Quotidiano, detto anche “livori in corso”, che rimproverò il presidente Giorgio Napolitano perché gli concesse la grazia?

M.Elena Dagnino

 

AVANTI  POPOLO  ALLA  RISCOSSA……..

 

“Qui c’era la parte migliore del Paese”: così si è espresso Claudio Bisio alla marcia antirazzista di Milano di sabato 2 marzo.

La sinistra perde il pelo(i voti) ma non il vizio(sentirsi superiori agli altri).

Vi ricordate il libro di Ricolfi di alcuni anni fa “Perché siamo antipatici”  la cui scheda potete trovare  nella rubrica”Abbiamo letto”?

Sono sempre valide la parole di Sergio Ricossa- citato a tal proposito da Capezzone in un suo articolo- che  molti anni fa diceva:”Gli intellettuali di sinistra amano il popolo come astrazione, lo detestano probabilmente come insieme di persone vive e cioè rumorose, sudate, invadenti, volgari. Il popolo vivo sembra sopportabile solo se lo si guarda dall’alto di un palco ben isolato ed elevato”.

Dopo le parole dei vip presenti a Milano, fra cui Sala e Boldrini, alla marcia chiamata” people”- se si  fosse chiamata “popolo” si poteva pensare ad “Avanti popolo alla riscossa bandiera rossa la trionferà”?- sembra che nulla sia cambiato.

 

Febbraio memoria delle foibe

 

Perché la data della memoria delle foibe il 10 febbraio è  ancora oggi così divisiva?

La risposta più convincente è senza dubbio quella di Gianfranco Desiderio pubblicata sul sito di Nicola Porro, vicedirettore del Giornale in un lungo articolo di cui riportiamo la sintesi:

“Perché la cultura politica italiana non è stata e non è tuttora anti-totalitaria. Abbondano gli antifascisti, ci sono gli anticomunisti ma gli anti-totalitari ossia realmente liberali sono la minoranza di una minoranza. La presenza in Italia per tutto il Novecento e fin dopo la caduta dell’Urss del maggior partito comunista dell’Occidente non ha mai consentito la nascita della cultura anti-totalitaria, mentre l’antifascismo da posizione politica è stato trasformato in petizione ideologica usata come una clava per escludere dal consesso civile chi osava dichiararsi anti-comunista”

Norberto Bobbio era solito ripetere : tutti i democratici sono antifascisti ma non tutti gli antifascisti sono democratici. Come non dargli ragione?

 

 

Agli  amici  e simpatizzanti

di

FORZA    ITALIA

   Ti     invitiamo a dare il 2x1000

a Forza Italia nella tua  dichiarazione dei redditi.   Essendo  una quota di imposta  a cui lo Stato rinuncia, non comporta per te alcuna spesa; se non effettuerai  nessuna  scelta  il    2x1000 resterà allo Stato.

                                 www.forzaitaliacogoleto.it

 

Fascisti e antifascisti

 

Churchill diceva  coloro che si presentano oggi   come antifascisti sarebbero stati i fascisti di domani. Anche  Longanesi diceva che due sono le categorie dei fascisti: i fascisti veri e propri  e gli antifascisti. Le previsioni si sono avverate.

Oggi infatti nel nome dell’antifascismo sta nascendo un fascismo del politicamente corretto che si scaglia contro  quelli che non la pensano come le élite rappresentate dai Gad Lerner, dai Saviano, dai Fazio e company: avete compilato il questionario di Michela Murgia  per misurare il vostro grado di fascismo? Io sì: risulto una fascista primordiale(?)Non mi resta che iscrivermi all’ANPI per essere rieducata.

M.Elena Dagnino

 

 

Ancora Bandiera Rossa? Nooooooooo!

 

Ma i Cinquestelle sono comunisti? Pare di sì, dal momento che sostengono  Maduro che ha messo il ricchissimo Venezuela alla fame:4 milioni i profughi negli Stati vicini, gli oppositori in galera come a Cuba, elezioni truccate, narcotraffico imperante.

Ancora una volta l’esito del socialiasmo-reale, cioè del comunismo, è  lo stesso:  povertà e morte.

 

 

UNICEF  o   UNESCO ?

 

 

Pare che Di Maio abbia commesso un madornale errore nel nominare Banfi all’Unesco, confondendo Unesco  con Unicef, a cui Banfi in realtà sembra fosse destinato in quanto “nonno Libero”e più volte collaboratore dell’agenzia Onu , il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia.

Clamorosa svista? Del resto non sarebbe la prima!

 

 

DUE DATE DA RICORDARE

27 gennaio memoria dell' OLOCAUSTO

10 febbraio memoria delle FOIBE

                 CLICCA PER LEGGERE

 

 

Accogliamo

                           L’ appello di Berlusconi 

                                        ai

                          ” LIBERI  e  FORTI”

come 100 anni fa’fece 

                                       Don Luigi Sturzo

A cent’anni di distanza  l’appello che diede voce al mondo cattolico e alla libertà di tutti i cui punti fondamentali erano:

 -suffragio universale per tutti, comprese le donne

 -istruzione per tutti

 -vero federalismo

è ancora attuale per mobilitare  le forze migliori di tutto il Paese e  salvare l’Italia.

 

 

Fake o Fatto Quotidiano?

   

 Secondo Travaglio ( Il Fatto Quotidiano di 11  gennaio 2019)  dopo le numerosissime critiche  su Grillo per avere firmato il documento pro-vax del prof. Burioni, difende nel suo fondo il comico e anzi afferma che Grillo non è stato mai contro la scienza, che anzi  ha sempre dimostrato di essere un amante e un divulgatore  della scienza e delle nuove tecnologie.

Ma ve lo ricordate quando distrusse su di un palco un p.c., quando diceva che l’Aids era una bufala, quando affermava  che le mammografie non andavano fatte…….???

 

   Nicola Porro ha ragione a chiamare Il Fatto quotidiano….Il Fake Quotidiano!!!

 

 

2019

Bello iniziare l’anno con questo scritto di Francesco Alberoni  che fotografa  in maniera perfetta l’Italia  o l’Italietta(?) di oggi

La tribù rossa che non molla il potere

Francesco Alberoni - Dom, 06/01/2019 - 15:34

In un recente articolo Angelo Panebianco ha dato la sua risposta al quesito che avevo posto nel mio articolo del 30 dicembre su il Giornale, in cui mi domandavo perché chi appoggia questo governo disprezzi e respinga come insignificanti le critiche fatte dai giornalisti, dagli intellettuali, dagli studiosi. E preferisca credere a persone inesperte, purché diverse, nuove. Panebianco spiega questo rifiuto osservando che la vecchia élite del potere non era più capace di capire i bisogni popolari. Questo perché, mentre in una vera democrazia la classe dominante emerge a poco a poco grazie al merito, in Italia ha raggiunto il potere attraverso legami famigliari o di parentela, cioè perché uno era figlio, o figlia, o fratello, o sorella, o marito, o moglie o ex marito o ex moglie di qualche potente. E questo in tutti i campi, dalla finanza al giornalismo, alla letteratura, alla televisione, al cinema, agli alti gradi della burocrazia statale, della sanità, della magistratura.

La classe dirigente italiana, osserva Panebianco, non è una élite democratica, è una oligarchia formata da parenti. Io aggiungerei, a quanto lui scrive, che il suo tratto distintivo non è solo la parentela, ma anche una comune ideologia di sinistra, senza la quale non potevi far carriera, vincere un concorso, nemmeno essere ricevuto dalle persone che contano. Le forze politico-culturali contrarie (Democristiani, Psi, Psdi, Repubblicani e Liberali) sono state annientate da Mani Pulite e Berlusconi, ma quest'ultimo non ha mai raccolto attorno a sé gli intellettuali, non ha mai creato per loro istituzioni idonee. Ha lasciato che la gente di sinistra si infiltrasse anche nelle sue televisioni.

Panebianco, quindi, ha ragione, ma aggiungendo che la struttura familistico-tribale dominante è anche una consorteria ideologica che respinge e ostacola tutti coloro che la pensano diversamente. Questa consorteria chiusa è stata incapace di capire i problemi della popolazione, che si è ribellata ed ha votato per i grillini e Salvini. Però i suoi intellettuali e i suoi giornalisti continuano a occupare le posizioni chiave nella televisione. I più noti volti televisivi come Gruber, Fazio, Mieli e Travaglio sono sempre gli stessi.

 

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       sito ufficiale del Popolo della Libertà di Cogoleto coordinatori comunali dott.Maurizio Scaiola e dott. Giovanni Siri, è stato presentato ai cittadini il "Progetto Ponente" alla presenza del candidato alla Presidenza della Regione Liguria on.Sandro Biasotti

Casella di testo: FORZA ITALIA COGOLETO

Coordinatore comunale  dott. Giovanni Siri

Vicecoordinatore             rag. Edmondo Alessandri    

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