Casella di testo: INFORMAZIONI SULLA NOSTRA ATTIVITA’ POLITICA, SULLE NOSTRE INIZIATIVE  A LIVELLO LOCALE E 
SU QUELLE  DI INTERESSE NAZIONALE

Ho la coscienza di aver servito in questi anni con tutte le mie forze il mio Paese, e ne sono ripagato con un accanimento da parte di alcuni magistrati di Milano che non ha eguali nella storia. Si vuole distruggere fino in fondo la mia immagine di uomo, di imprenditore e di politico. Solo io posso sapere  

quanto  male ho subito e continuo a subire per avere scelto la strada dell'impegno politico.

Al ternine di una vita di lavoro indefesso sia nella mia professione di imprenditore e in seguito nell'impegno politico, sono trattato peggio di un delinquente, con accuse che non trovano corrispondenza nei fatti e che sono state smentite nel corso del processo dibattimentale.

La decisione di impegnarmi nella vita pubblica, cercando di trasformare e di cambiare l'Italia, non mi è stata mai perdonata da tutti quei poteri che si sono visti insidiati nei loro interessi e nelle loro ambizioni.

Quello che più mi amareggia in questo momento è di constatare fino a che punto la giustizia può essere piegata a pregiudizi di carattere politico e ideologico.

Ripeto: solo chi malauguratamente ha la sventura di entrare nel tunnel della malagiustizia può immaginare l'incubo che si sperimenta, la sofferenza che si prova a finire nell'ingranaggio disumano di una giustizia che sembra non rispondere più alle leggi, ai princìpi fondamentali del nostro ordinamento liberale, alle prove e ai fatti che emergono nel corso dello stesso procedimento.

La coscienza che ho di questa situazione, e la vicinanza della mia famiglia e di quanti mi vogliono bene e mi conoscono, mi da la forza di continuare la battaglia per il riconoscimento pieno della mia totale estraneità a quanto mi viene addebitato.

Spero ancora che giudici integerrimi e devoti unicamente alla legge e alla verità, decidano in piena coscienza e nel pieno rispetto della realtà dei fatti.

Pubblichiamo la lettera che il Presidente Silvio Berlusconi ha inviato al Giornale il 16/02/2012 in previsione della sentenza del Tribunale di Milano per il cosiddetto processo Mills.

Non aggiungiamo nessun commento, ma rivolgiamo ai nostri lettori un invito alla riflessione.

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Da un articolo di fondo del GIORNALE

I MALI DELLA GIUSTIZIA

TRA INGROIA E DELL'UTRI TUTTA LA VITA IL SECONDO 

                                 di Alessandro Sallusti

La Corte costituzionale nei giorni scorsi ha annullato gli effetti della condanna a dieci anni inflitta nel 2007 a Bruno Contrada, super poliziotto siciliano negli anni Ottanta e Novanta, per concorso esterno in associazione mafiosa. Contrada, come del resto Marcello Dell'Utri (che sta scontando in

carcere una condanna a sette anni con la stessa accusa) fu condannato per un reato che non esisteva all'epoca dei fatti contestati. Tanto che il Tribunale europeo per i Diritti dell'uomo aveva già condannato l'Italia a risarcire a Contrada i danni materiali e morali. Eppure c'è ancora chi si accanisce contro questo leale servitore dllo Stato, vecchio e malato, e contro Dell'Utri, con una ferocia ossessiva e vigliacca. Non bastano le condanne risultate poi infondate, gli anni passati ingiustamente in carcere (DeU'Utri è ancora dentro), le malattie e le umiliazioni. I due, Contrada e Dell'Utri, devono morire e forse neppure allora si placherà il  vilipendio.

Fa effetto vedere in queste ore un uomo che è stato magistrato, l'ex pm Antonio Ingroia, e i suoi amici del Fatto Quotidiano che lo ospitano, vomitare bile contro questi due anziani e inermi signori su cui in carriera si accanì con i risultati che oggi sappiamo (non poteva farlo, lo dice la Cassazione). Fa paura pensare che la giustizia è stata - in alcuni casi lo è ancora - in mano a uomini capaci di tanta violenza verbale gratuita Parlano, e scrivono, con la bava alla bocca, frustrati dai lóro fallimenti.

E chi sarà mai questo Ingroia? Uno rimosso dalla procura di Palermo per incompatibilità, uno che per vendetta, e senza dimettersi, si è poi candidato alle elezioni, fondando addirittura un partito, contro le persone che aveva inutilmente indagato. Uno che sconfitto anche in quel campo ha elemosinato alla politica un posto pubblico lautamente retribuito ed è stato a sua volta indagato per peculato, cioè per aver taroccato le note spese.

Che lezioni può dare un tipo così? Di fronte a lui e ai suoi amici, Contrada e Dell'Utri sono dei giganti di cui tutti dovrebbero andare fieri. Hanno subito una gigantesca ingiustizia, hanno combattuto con dignità, non si sono mai arresi, in campi diversi hanno fatto tanto per il loro Paese. E soprattutto, essendo uomini, non hanno mai infierito contro chi non può difendersi. Non c'è dubbio: tra Ingroia e Dell'Utri, tutta la vita il secondo.

 

Nostalgia…... assassina!

 

Come si può avere nostalgia del comunismo, della bandiera rossa, della falce e martello?

Come si può avere nostalgia di Lenin e Stalin?

Come si può credere che la lotta comunista sia portatrice di benessere, pace, giustizia?
Eppure c’è qualcuno che ancora ci crede: basta guardare i cortei dei sindacati confederali o dei partiti di sinistra o dei partigiani o dei centri sociali per vedere sventolare il simbolo di quello che fu il regime più assassino, alla pari del nazismo anzi di più, del secolo scorso.

A chi avesse ancora qualche dubbio consiglio di leggere il libro”Il primo gulag-le isole Solovki” di Francesco Bigazzi , uscito di recente.

Un libro documentatissimo arricchito di splendide fotografie del monastero sorto sulle isole nel Mar Bianco nel 1550 per opera di monaci ortodossi e occupato nel 1917 dal regime comunista-dopo la fucilazione di tutti i monaci- che ne fece il primo gulag dove morirono migliaia di russi che si opponevano al regime di Lenin e Stalin: una storia spaventosa, dove la crudeltà raggiunse limiti incredibili; un libro che si avvale, oltre che di documenti, anche di testimonianze dei pochi sopravvissuti all’inferno bianco, dove la temperatura può raggiungere i -50°, testimonianze raccolte da scrittori russi come Solzenicyn.

Quel monastero e tutto il villaggio sorto intorno fu distrutto dai russi all’avvicinarsi dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale perché non scoprissero gli orrori che vi erano stati compiuti, ma le numerose fosse comuni portate alla luce sono una testimonianza inconfutabile!

Oggi, grazie a Putin, quel luogo sacro da secoli per gli ortodossi , è stato in parte restaurato, vi sono tornati i monaci e migliaia e migliaia di pellegrini lo visitano ogni anno, anche dall’Italia.

Eppure ci sono appartenenti ai centri sociali -legati alla sinistra- che a Genova hanno contestato Bucci ,candidato del centro-destra a sindaco dandogli del fascista quasi volesse instaurare a una nuova repubblica di Salò a Palazzo Tursi: meglio il comunista Crivello!

Eppure ci sono giovani che ogni venerdì, giorno di mercato ad Arenzano, si sbracciano per vendere “lotta comunista”, giovani con i quali spesso discuto e che di storia…..non sanno niente, come del resto la Fedeli ministro dell’istruzione che ha collocato Emanuele III nel…1700!

(leggere la scheda-libro in “abbiamo letto”)

 

Maria Elena

 

Casella di testo: Meno male che Silvio c'è 
video ufficiale inno 
campagna PDL

Cari Amici

 

Abbiamo aperto questo sito, che è il sito ufficiale del Popolo della Libertà di Cogoleto, per informarvi sulla nostra attività politica, sulle nostre iniziative a livello locale, su quelle  di interesse nazionale.

Gli importanti  appuntamenti elettorali che ci attendono  e le vicende politiche  con cui ci confrontiamo ogni giorno richiedono da parte di tutti noi un approfondimento e un contributo alla chiarezza che sentiamo doveroso verso chi ci ha dato fiducia, ha dimostrato simpatia, ha condiviso i nostri valori.

Questa iniziativa nasce  dalla consapevolezza di migliorare la qualità del nostro messaggio politico che è fatto di passione  e di amore per il nostro paese.

Noi intendiamo  la politica come servizio, come scelta consapevole di adesione a quegli ideali  di libertà e democrazia che i nostri vecchi ci hanno lasciato in eredità.

Desideriamo estendere ad altri il nostro entusiasmo e il nostro impegno , sempre pronti ad accettare consigli e  critiche purché costruttive

 

COORDINAMENTO   POPOLO della LIBERTA'  di    COGOLETO

 

Coordinatore  comunale     

 Dott. Giovanni Siri

 

Vicecoordinatore

rag. Edmondo Alessandri

 

 

25 giugno 2017:

LIBERAZIONE DI

GENOVA!!!

 

 

Finalmente Genova è libera dal  PCI  PDS  DS  PD .

Finalmente Genova  è libera anche dai grilli parlanti.

Finalmente Genova può aspirare a diventare la capitale del Mediterraneo.

 

Nessuna città europea ha avuto il calo demografico di Genova: nel 1970 Genova aveva 800.000 abitanti, oggi supera di poco i 500.000, più di 5000 sono le case vuote e la popolazione è tra le più vecchie d’Europa!

Bucci  con Toti ha fatto il miracolo, perché di miracolo si deve parlare: dopo decenni di decadenza, di speranze perdute, di promesse mancate, finalmente oggi Genova può  cambiare direzione, aspirare a diventare  la città portuale più importante del Mediterraneo.

E’ veramente la fine di un’epoca  e noi tutti, elettori di centro-destra, speriamo sia l’inizio di una  vita  nuova per la città della Lanterna!

                                         Il modello Liguria funziona!

 

L'analisi di Ricolfi: "Sull'immigrazione la sinistra è cieca"

                 Il sociologo: "Più che snob, la sinistra sull'immigrazione mi pare cieca. Non vuole vedere il problema, e quindi non lo vede"

http://www.ilgiornale.it/autore/luca-romano.html - Ven, 16/06/20-il Giornale

Un'analisi spietata che proviene da una voce critica della sinistra. Il sociologo Luca Ricolfi, nel suo articolo sul Messaggero, stronca i dem.

"Più che snob, la sinistra sull'immigrazione mi pare cieca. Non vuole vedere il problema, e quindi non lo vede". E ancora: "L'unico modo che la sinistra avrebbe per recuperare i ceti popolari è di fare autocritica, un'autocritica impietosa, sulla superficialità con cui ha affrontato il problema dell'immigrazione negli ultimi vent'anni, ma se facesse questo sarebbero forse più numerosi i voti che perderebbe fra i ceti medi che quelli che recupererebbe fra i ceti popolari".

Ricolfi loda l'operato del ministro dell'Interno, Marco Minniti, ma avverte: "Ho una grande stima, perché mi pare uno dei pochi politici coraggiosi (e competenti) di questo paese. Ma penso che la sua azione di contrasto al disordine migratorio porterà ben pochi voti al Pd, e forse potrebbe persino togliergliene. Questo per un motivo molto semplice: i ceti deboli, che dall'immigrazione si sentono minacciati, preferiranno i messaggi chiari e un po' rozzi di Salvini e di Grillo, mentre i benpensanti di sinistra, i cosiddetti ceti medi riflessivi, si ritrarranno inorriditi dal Pd, preferendo il buonismo senza se e senza ma dei vari Bersani, D'Alema, Pisapia, Fratoianni, Civati".

 

PROPONIAMO TRE ARTICOLI DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE.

 

I soldi all'Africa aiutano solo le Ong: record di fughe dai Paesi coperti dai dollari

Ecco un documento importante, che rivela dati di cui siamo all’oscuro e che va letto per una informazione attenta e senza storture

Sconcertanti i dati Ocse: gli aiuti hanno aumentato il tasso di povertà dell'11%. Ecco i numeri che spiegano come si uccide un Continente.

 

Profugopoli /Quelli che si riempiono le tasche con il business degli immigrati

 

Bambini in fuga

I giovanissimi ebrei braccati dai nazisti e fondamentalisti islamici e gli eroi italiani che li salvarono.

FORZA ITALIA

Bentornata

Care amiche, cari amici,

 

come sicuramente sapete l'esperienza del Popolo della Libertà si è conclusa e il nostro Presidente ha deciso di ritornare a Forza Italia.

Anche noi terminiamo la nostra milatanza nel PDL continuando il nostro impegno in FORZA ITALIA .
In questi anni ci siamo impegnati per difendere i nostri ideali tra la gente, in occasione delle tornate elettorali e in consiglio comunale,un impegno continuo ed entusiastico che ci ha permesso di ottenere buoni risultati politici

Vogliamo ricordare con particolare commozione i nostri amici che non sono più tra noi ZUNINO CORRADO, FRANCO CAVALLINO e GIOVANNI DALL'AGLIO che rimarranno per sempre nei nostri cuori. Attualmente siamo presenti in consiglio comunale con PAOLO BRUZZONE e SIMONE TIRAORO, giovani qualificati, laureati in legge che si stanno comportando molto bene e sono unanimamente apprezzati

Termina anche il nostro direttivo che ha rappresentato le varie anime cogoletesi del partito.
A tutti auguriamo le migliori fortune.                                                              

                                                                                Il coordinamento PDL di Cogoleto

AVVISO

agli amici e simpatizzanti

 

 Il gruppo dirigente del PDL di Cogoleto  è confluito in Forza Italia.

 Continua temporaneamente a funzionare il sito del  PDL Cogoleto per  aggiornamenti e informazioni

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       sito ufficiale del Popolo della Libertà di Cogoleto coordinatori comunali dott.Maurizio Scaiola e dott. Giovanni Siri, è stato presentato ai cittadini il "Progetto Ponente" alla presenza del candidato alla Presidenza della Regione Liguria on.Sandro Biasotti

Casella di testo: FORZA ITALIA COGOLETO

Coordinatore comunale  dott. Giovanni Siri

Vicecoordinatore             rag. Edmondo Alessandri    

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