Casella di testo: INFORMAZIONI SULLA NOSTRA ATTIVITA’ POLITICA, SULLE NOSTRE INIZIATIVE  A LIVELLO LOCALE E SU QUELLE  DI INTERESSE NAZIONALE

Ho la coscienza di aver servito in questi anni con tutte le mie forze il mio Paese, e ne sono ripagato con un accanimento da parte di alcuni magistrati di Milano che non ha eguali nella storia. Si vuole distruggere fino in fondo la mia immagine di uomo, di imprenditore e di politico. Solo io posso sapere  

quanto  male ho subito e continuo a subire per avere scelto la strada dell'impegno politico.

Al ternine di una vita di lavoro indefesso sia nella mia professione di imprenditore e in seguito nell'impegno politico, sono trattato peggio di un delinquente, con accuse che non trovano corrispondenza nei fatti e che sono state smentite nel corso del processo dibattimentale.

La decisione di impegnarmi nella vita pubblica, cercando di trasformare e di cambiare l'Italia, non mi è stata mai perdonata da tutti quei poteri che si sono visti insidiati nei loro interessi e nelle loro ambizioni.

Quello che più mi amareggia in questo momento è di constatare fino a che punto la giustizia può essere piegata a pregiudizi di carattere politico e ideologico.

Ripeto: solo chi malauguratamente ha la sventura di entrare nel tunnel della malagiustizia può immaginare l'incubo che si sperimenta, la sofferenza che si prova a finire nell'ingranaggio disumano di una giustizia che sembra non rispondere più alle leggi, ai princìpi fondamentali del nostro ordinamento liberale, alle prove e ai fatti che emergono nel corso dello stesso procedimento.

La coscienza che ho di questa situazione, e la vicinanza della mia famiglia e di quanti mi vogliono bene e mi conoscono, mi da la forza di continuare la battaglia per il riconoscimento pieno della mia totale estraneità a quanto mi viene addebitato.

Spero ancora che giudici integerrimi e devoti unicamente alla legge e alla verità, decidano in piena coscienza e nel pieno rispetto della realtà dei fatti.

Pubblichiamo la lettera che il Presidente Silvio Berlusconi ha inviato al Giornale il 16/02/2012 in previsione della sentenza del Tribunale di Milano per il cosiddetto processo Mills.

Non aggiungiamo nessun commento, ma rivolgiamo ai nostri lettori un invito alla riflessione.

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È un nonsense italiano processare

chi si difende

Alessandro Meluzzi - Il Giornale 19/10/2018

 

Il diritto a difendersi è radicato nelle parti più basilari del Diritto Naturale. Ancora prima della nascita degli Stati di diritto e delle leggi positive, la legittima possibilità di difendere la propria salute, la propria integrità, il proprio corpo, la propria famiglia, i propri beni e il proprio territorio è connaturata all'uomo. Pensare, quindi, che non sia del tutto normale che una persona aggredita nella propria casa possa difendersi con gli strumenti - anche le armi - a sua disposizione è un arbitrio del cosiddetto Stato di diritto. Pensare, infatti, che debba essere negata la possibilità di proteggere se stessi o la propria famiglia corrisponde ad un'idea totalmente distorta della giustizia. Esiste, a mio giudizio, una condizione di assoluta non punibilità per chiunque si difenda. Chi, durante il sonno o in condizioni di sorpresa, vedesse accanto a sé in casa uno sconosciuto, si trattasse anche di Babbo Natale sceso dalla canna del camino, non dovrebbe essere sanzionato, anche qualora si difendesse con un'arma da fuoco o un corpo contundente. La condizione di allarme e difesa adrenalinica - anche rispetto a quella che è un'estensione del proprio corpo: la casa - priva del dolo qualunque reazione. Il concetto di proporzionalità è aberrante: come stabilire una proporzionalità razionale tra attacco e difesa? Chi potrebbe scriminare in maniera analitica qual è una reazione proporzionale all'attacco? Ricordiamo il diritto romano: Agressus non tenet in manu stateram. Il diritto alla difesa è una condizione del tutto fisiologica, legata alle basi del diritto naturale e l'ingiustizia di un processo, come diceva il grande giurista Mortati, è un'ulteriore aberrazione giuridica. Per non parlare, poi, delle cause di risarcimento per coloro che, illecitamente introdottisi all'interno di una casa, pretendono di essere risarciti per i danni ricevuti, dopo essersi oggettivamente esposti essi stessi ad un rischio del quale avrebbero dovuto essere quantomeno consapevoli: un non senso, esattamente come processare chi si è difeso.

 

L'ultima follia degli intellettuali chic: "Muoia un bimbo così cade il governo"

http://www.ilgiornale.it/autore/luigi-mascheroni.html - Ven, 15/06/2018 -Il  Giornale

 

E questa sarebbe la meglio intellighenzia? Questa sarebbe la bella sinistra che pensa bene e vive meglio? Sono questi gli scrittori, gli artisti, i cantanti che si merita un'Italia già disgraziata di suo? Nel giro di due giorni il caso immigrazione e il giro di vite di Matteo Salvini coi suoi grillini al guinzaglio ha fatto trasudare l'odio bilioso e schifoso dei pagliacci travestiti da intellettuali

Sempre pronti a usare i loro romanzetti da quattro soldi, i loro premiolini prezzolati, le loro canzonette da quattro note come schermo e impunità per la loro disgustosa violenza verbale e mentale. Rossana Casale ha postato su Facebook: «Prendete i figli di Salvini e metteteli a bordo dell'Aquarius. Ora». Sandro Veronesi, con tutti i suoi premi alla spocchia in bacheca - che gli venissero revocati stasera stessa per indegnità morale - ha scritto su Twitter: «Io che non credo prego tutti i credenti affinché preghino che Matteo Salvini col rosario in tasca venga maledetto da Dio onnipotente e trasformato in serpe». E ieri pomeriggio Edoardo Albinati, il beneducato Albinati, il premio Strega Albinati, il signorino Albinati he frequentava il cattolissimo San Leone Magno, lo scrittorino Albinati che ci fa le sue lezioncine di bontà fasulla ai festival in giro per l'Italia, ha evacuato su Twitter: «Ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave Aquarius. Ho detto: adesso, se muore un bambino, voglio vedere che cosa succede del nostro governo». No. Siamo noi che vediamo, e bene, cosa sta succedendo negli astiosi, luridi, lisi salotti culturali della peggior sinistra che abbia avuto l'Italia negli ultimi cento anni. Una sinistra idrofoba che non è più solo allo sbando, smarrita, incattivita, senza identità. È senza vergogna e senza morale. Non parla, latra. Non pensa, disprezza. Non scrive nemmeno più. Vomita e basta. Pensando che lo sporco sia sempre quello che lasciano gli altri. Lumache, che si credono cigni.

 

La Resistenza in salsa gay

 

Al Roma-pride sono stati invitati  i partigiani  che hanno aderito  con figure “mitologiche” come dice Stefano Zurlo nel fondo del Giornale  di sabato 7 giugno, fra balli e  canti, sberleffi e sghignazzi  in un rituale stanco e sbiadito. Fa pena vedere  come la Resistenza, un capitolo glorioso della nostra storia , trasformi i propri valori in una marmellata dolciastra,  riduca una tragedia in una farsa, banalizzi  la propria memoria aderendo ad un baraccone  chiassoso e sboccato.

 

 

Cari Amici

 

Abbiamo aperto questo sito, che è il sito ufficiale del Popolo della Libertà di Cogoleto, per informarvi sulla nostra attività politica, sulle nostre iniziative a livello locale, su quelle  di interesse nazionale.

Gli importanti  appuntamenti elettorali che ci attendono  e le vicende politiche  con cui ci confrontiamo ogni giorno richiedono da parte di tutti noi un approfondimento e un contributo alla chiarezza che sentiamo doveroso verso chi ci ha dato fiducia, ha dimostrato simpatia, ha condiviso i nostri valori.

Questa iniziativa nasce  dalla consapevolezza di migliorare la qualità del nostro messaggio politico che è fatto di passione  e di amore per il nostro paese.

Noi intendiamo  la politica come servizio, come scelta consapevole di adesione a quegli ideali  di libertà e democrazia che i nostri vecchi ci hanno lasciato in eredità.

Desideriamo estendere ad altri il nostro entusiasmo e il nostro impegno , sempre pronti ad accettare consigli e  critiche purché costruttive

 

COORDINAMENTO   POPOLO della LIBERTA'  di    COGOLETO

 

Coordinatore  comunale     

 Dott. Giovanni Siri

 

Vicecoordinatore

rag. Edmondo Alessandri

FINALMENTE  !!!!!!!!!!!!

 

Il Consiglio Metropolitano  di  Genova  di cui Cogoleto fa parte, presieduto dal sindaco di Genova Marco Bucci ha approvato la conclusione dei lavori per il depuratore intercomunale Cogoleto-Arenzano, stanziando euro 3.327.447,13.

L’odissea del depuratore, iniziata nel lontano 2003 e fermo dal 2014,  speriamo si concluda al più presto: siamo gli unici Comuni  tra Genova e Savona  che non beneficiano di questo fondamentale servizio!

 

 FORZA   ITALIA  - COGOLETO

L'era della post-famiglia

È morta la maternità, il legame che dà inizio alla vita e alla storia umana.

A decretarne la fine è stata la magistratura.

È morta la mamma. Anzi la maternità, il legame che dà inizio alla vita e alla storia umana.

A decretarne la fine è la sentenza della Corte d'appello di Trento riconoscendo la paternità di due bambini a una coppia di uomini che hanno avuto (cioè comprato) negli Usa due bambini con la pratica dell'utero in affitto.

 

RECORD di BANDIERE BLU

             in LIGURIA  ben 27

 

La Liguria batte tutte le Regioni italiane: abbiamo il mare e le spiagge più belle. Una bella soddisfazione per il governatore TOTI e l’assessore Giampedrone!

 

 

   18 aprile1948- 18 aprile 2018

 

Sono passati 70 anni  dalle  prime  elezioni  democratiche,  da  quel  18  aprile  1948   data fondamentale per la storia del nostro Paese.

Vogliamo ricordare  e ringraziare  quegli uomini e quelle donne che seppero ben votare scegliendo la libertà, spinti dalla volontà di  riconquistare la voglia  di esprimersi e di contare.

     

        Votare Democrazia Cristiana  significò allora

          per gli Italiani, usciti  dai lutti della guerra,

 

-liquidare la tragica esperienza del ventennio fascista

-aprirsi alla ricostruzione fisica e morale

-dare un nuovo volto alla democrazia.                  

 

 

GIAMPAOLO PANSA

Uccidete il comandante bianco

Rizzoli 2018

Il libro è sottotitolato”Un mistero nella Resistenza” e tale purtroppo rimane perché anche l’ultimo libro di Pansa non fa luce sulla morte del partigiano cattolico Aldo Gastaldi detto Bisagno che operò sulle montagne liguri dal 1943 al 1945

LEGGI

 

, Travaglio se ne intende di zerbini

Francesco Maria Del Vigo - Gio, 30/11/2017 - 08:26

 

                                  Chi di travagliate ferisce di travagliate perisce. Il direttore del Fatto quotidiano, ieri, dalla sua cattedra di maestro planetario di giornalismo con la schiena dritta, ha sbertucciato Fabio Fazio per la sua intervista al Cavaliere: processato senza appello per non aver rivolto a Berlusconi domande sufficientemente ficcanti.Chi di travagliate ferisce di travagliate perisce. Il direttore del Fatto quotidiano, ieri, dalla sua cattedra di maestro planetario di giornalismo con la schiena dritta, ha sbertucciato Fabio Fazio per la sua intervista al Cavaliere: processato senza appello per non aver rivolto a Berlusconi domande sufficientemente ficcanti.

Cioè le sue, quelle che lo stesso Travaglio si era peritato di suggerire a Fazio in un editoriale. Però c'è un però. Ed è anche di un certo peso. Innanzitutto fa tenerezza che Travaglio scopra solo ora e con questa foga grazie all'apparizione di Berlusconi a Che tempo che fa - che Fazio non è esattamente un Rottweiler. Ma soprattutto dimentica quando le stesse accuse che ora lui rivolge al conduttore di Raiuno, piovevano sulla sua testa.

Correva l'anno 2012 e il Fatto aveva appena iniziato la liaison con i 5 Stelle. L'allora vicedirettore si scomoda personalmente per intervistare Beppe Grillo. È un incrocio di amorosi sensi. La schiena drittissima inizia a inarcarsi in un principio di umana scoliosi. Si annusano e si piacciono. E lo si capisce dalla prima riga. Trentotto domande-non-domande che scatenano la bufera tra i lettori. Nessun quesito scomodo, una chiacchierata tra amici. I commentatori del sito sono spietati: «Intervista genuflessa», «pura agiografia». E poi via con tutto il Pantheon di presunti insulti che covano nella pancia dell'antipolitica: «Sei peggio di Bruno Vespa e Feltri», «come si fa a intervistare una persona senza fargli una domanda?». Il mondo dei media gongola. Filippo Facci va giù di sciabola: «Travaglio zerbino di Grillo». E persino Beppe Severgnini lo bacchetta: «Mi aspettavo un'intervista più grintosa...». Pure sull'Unità si chiedono se a fare l'intervista sia stato Travaglio o il conduttore di Porta a Porta. Sa tutto di già sentito e già visto. Vi ricordano qualcosa questi commenti? Toh, è esattamente quello che Travaglio rimprovera a Fazio. Stesse parole. Stessa puzza sotto il naso. Persino gli stessi termini di paragone. Ma Travaglio pare essersene

FORZA ITALIA

Bentornata

Care amiche, cari amici,

 

come sicuramente sapete l'esperienza del Popolo della Libertà si è conclusa e il nostro Presidente ha deciso di ritornare a Forza Italia.

Anche noi terminiamo la nostra milatanza nel PDL continuando il nostro impegno in FORZA ITALIA .

In questi anni ci siamo impegnati per difendere i nostri ideali tra la gente, in occasione delle tornate elettorali e in consiglio comunale,un impegno continuo ed entusiastico che ci ha permesso di ottenere buoni risultati politici

                 \Vogliamo ricordare con particolare commozione i nostri amici che non sono più tra noi ZUNINO CORRADO, FRANCO CAVALLINO e GIOVANNI DALL'AGLIO che rimarranno per sempre nei nostri cuori. Attualmente siamo presenti in consiglio comunale con PAOLO BRUZZONE e SIMONE TIRAORO, giovani qualificati, laureati in legge che si stanno comportando molto bene e sono unanimamente apprezzati

Termina anche il nostro direttivo che ha rappresentato le varie

 anime cogoletesi del partito.

 
A tutti auguriamo le migliori fortune.                                                          

                                         Il coordinamento PDL di Cogoleto

Casella di testo: Meno male che Silvio c'è 
video ufficiale inno 
campagna PDL

         AVVISO

           agli amici e simpatizzanti

 

 Il gruppo dirigente del PDL di Cogoleto  è confluito in Forza Italia.

 Continua temporaneamente a funzionare il sito del  PDL Cogoleto per  aggiornamenti e informazioni

       sito ufficiale del Popolo della Libertà di Cogoleto coordinatori comunali dott.Maurizio Scaiola e dott. Giovanni Siri, è stato presentato ai cittadini il "Progetto Ponente" alla presenza del candidato alla Presidenza della Regione Liguria on.Sandro Biasotti

Casella di testo: FORZA ITALIA COGOLETO

Coordinatore comunale  dott. Giovanni Siri

Vicecoordinatore             rag. Edmondo Alessandri    

SITO UFFICIALE

CONTINUA

2018              Benvenuto al nuovo simbolo

                  di      FORZA ITALIA

Il presidente del Parlamento Europeo ha annunciato di devolvere "la mia pensione da ex vicepresidente della Commissione europea in beneficenza. I 3.600 euro che mi spettano andranno ogni mese alla comunità di recupero In Dialogo”.

ANTONIO TAJANI

VICEPRESIDENTE

di FORZA ITALIA

 

Forza Italia di Cogoleto fa gli auguri ad Antonio Tajani nominato vicepresidente del partito azzurro. Militante dal 1994 , con lui il partito inizia una nuova stagione: siamo sicuri che darà risposte serie, non facili promesse impossibili da mantenere.

 

Libertà, dignità della persona,

liberalismo, sussidiarietà,

radici cristiane:

 

questi i valori fondanti di Forza Italia che Tajani-ne siamo certi- saprà portare avanti; del resto il consenso alla sua persona, da quando è diventato

Presidente del Parlamento Europeo, è aumentato del 13%!

Tip Tap Flop !

La tap si farà perché  non si sono trovati  abbastanza  detriti per TAPpare il buco già fatto.